Innovazione comportamentale per l'efficienza energetica
- 15 set 2016
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Gli unici veri driver per una riduzione dei consumi energetici su scala nazionale e per adempiere agli obblighi di riduzione delle emissioni che l'Europa ha rinnovato in occasione del COP 21, tenutosi a Parigi nel mese di Dicembre dello scorso anno, sono l'innovazione tecnologica e l'educazione diffusa ad un comportamento consapevole. La quarta rivoluzione industriale deve passare necessariamente, oltre che dalla digitalizzazione, da un uso più razionale delle risorse energetiche e delle materie prime.
E' quanto è emerso in occasione di un seminario organizzato da Confindustria Firenze sulle tematiche di Fabbrica 4.0 ed Efficienza Energetica. Se da un lato il D.Lgs. 102/2014 ha obbligato i grandi consumatori (energivori e grandi aziende) a condurre un check up energetico aziendale, attraverso la diagnosi energetica, dall'altro tale strumento perde del suo valore se non viene visto come un supporto al management aziendale per intraprendere decisioni strategiche per la riduzione dei consumi e per un risparmio concreto in termini di spesa energetica annua. Analisi e monitoraggio dei consumi ed innovazione tecnologia sono quindi le chiavi per un reale ed efficace abbattimento dell'intensità energetica del comparto industriale italiano. Mentre nel settore civile a livello legislativo si punta sulla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e sull'obbligo di costruzione di nuovi edifici esclusivamente NZeB, è sempre più evidente come solo un cambiamento comportamentale degli utenti potrà portare ad una diminuzione dei consumi domestici.









































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