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Ecobonus 2.0: Il ruolo chiave delle ESCO

  • 4 ott 2016
  • Tempo di lettura: 1 min

Deve ancora superare il passaggio al Ministero delle Finanze, ma presto, se verrà confermata la disponibilità di fondi, potrebbe vedere la luce la riforma dell'Ecobonus studiata nelle scorse settimane dal Ministero delle Infrastrutture. Il pacchetto di innovazioni punta ad allargare il bonus anche a quei soggetti che fino a questo momento non hanno potuto utilizzarlo in maniera efficace. Ad esempio, allargando la possibilità di fruire dell'anticipo sulle detrazioni fiscali per riqualificazioni energetiche ai condomini e non solo ai soggetti incapienti, come approvato nell'ultima Legge di Stabilità. Tra l'altro tale possibilità non ha avuto particolare successo per mancanza di liquidità delle ditte che si dovevano accollare l'anticipo. Da qui la mossa di passare ad un modello dove le detrazioni fiscali vengono anticipate dalle ESCO anziché dalle imprese, anche grazie all'istituzione di un fondo presso la Cassa Depositi e Prestiti. Si vuole quindi rendere più attraenti ed efficaci gli incentivi per le riqualificazioni energetiche, evitando ai condomini di sborsare la parte relativa al 65%. L'altra novità importante allo studio è l'anticipo anche del restante 35% da parte delle ESCo, sempre grazie all'appoggio di un platfond della Cassa Depositi e Prestiti, che poi sarà ripagato in bolletta. La volontà è però quella di calcolare la rata da pagare in bolletta sulla base dell'effettivo risparmio ottenuto con l'intervento condominiale, in modo ce tale operazioni risulti poco onerosa per l'utente finale.

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